La pausa del runner è un boost

Premessa

Dopo alcune settimane dall’ultimo articolo, sono nuovamente pronto a nuove idee per la vostra corsa. Premetto che in questo periodo ho continuato a correre con costanza un giorno si e uno no con l’aggiunta di qualche allenamento per le braccia e core stability. Devo dire che questi ultimi due allenamenti sono leggermente pesantini, più o meno faccio la stessa fatica che facevo quando ho iniziato a correre. Per abbreviarla la mia giornata di allenamento è così composta:

  • mattina presto 10 km (circa 45 minuti);
  • mattina e primo pomeriggio dormita
  • pomeriggio allenamento braccia e core stability (circa 30 min)

La pausa del runner

Avendo poco tempo a disposizione non riesco ad organizzare i miei allenamenti. Ogni mattina esco e mi pongo l’obiettivo di effettuare 10 km in tempi accettabili e, se possibile, senza fermarmi. Per questo ultimo punto bisogna considerare che se ci si ferma è perché abbiamo preteso troppo dal nostro corpo, quindi dobbiamo capire qual’è il ritmo giusto per effetttuare il nostro allenamento.

Dopo settimane di allenamenti, l’altro giorno mi è capitato che, finito il lavoro, ero stanco sia fisicamente che mentalmente, quindi ho rinunciato al mio allenamento, mi sono concesso una pausa in più. Devo ammettere che non ero felicissimo per questo, mi è sembrata una battuta di arresto ma ieri ho ottenuto un risultato inaspettato.

Allenamento soddisfacente

Esco alle 5.50 da casa con le mie cuffie e il mio orologio da runner, avvio il tutto e dopo circa 500 m mi accorgo che l’orologio era fermo ai primi 10 metri. Continuo a correre e faccio ripartire il cronometro, il fiato dopo il primo chilometro è ancora molto tranquillo e questo mi indica che non sto tirando, proseguo con il secondo e anche qui tutto tranquillo. Arrivo al quarto, dove in genere ho più difficoltà perché tiro sempre ai primi chilometri, mi sento bene e proseguo sereno.

Mi ritrovo a metà del giro di Curnasco, il mio orologio segna 5,70 km, successivamente mi viene in mente che mancano 500 m. Oggi faccio due giri intorno all’ultimo tratto della zona in modo tale da arrivare ai 9 km prima di proseguire verso casa. All’ultimo, inizio a sentire un po’ di stanchezza ma non mollo, il ritmo è sempre costante, il fiato non mi manca quindi proseguo verso il mio traguardo.

Arrivo ai 10 km con un ritmo medio di 4’38”, che sono sicuramente 10 secondi in più al chilometro rispetto al tempo record ma oggi sto decisamente bene e considero che questo allenamento sia stato uno dei migliori.

Analisi della corsa

Arrivato a casa, trasferisco i dati sul sito e guardo i tempi al chilometro. Successivamente noto che il grafico del battito cardiaco mi indica che è rimasto costante per tutti i dieci chilometri di corsa e questo mi rende felice! Oggi ho trovato il ritmo giusto e la motivazione giusta per correre. Spero che proseguirò in questa direzione nonostante il caldo e i vari impegni che mi distraggono dall’obiettivo.

La pausa ha fatto si che la mia mente si liberasse dallo stess degli allenamenti per la continua ricerca del nuovo record. Oltre a questo mi ha dato il tempo necessario per recuperare i piccoli dolori muscolari che da giorni non andavano via. La giornata di oggi non poteva andare meglio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *