Il riscatto

La delusione

Dopo la bella giornata di martedì, ieri sono andato a correre nel pomeriggio. Il tempo era simile al giorno precedente ma c’erano delle nuvole minacciose e speravo che oscurassero il cielo. Purtroppo non è andata così. Ieri il mio gps dell’orologio non voleva partire quindi ho fatto a meno di lui per la prima parte del percorso. Sono uscito di casa intorno alle 3, dopo già un paio di chilometri sentivo il caldo che mi stava disidratando e sapevo che non avrei potuto fare molto in quella giornata. Dopo un altro paio di chilometri, mi sono dovuto fermare e ho continuato a tratti facendo un allenamento tra corsa e camminata, il risultato è stato molto deludente per me.

Me l’ero anche presa a male con me stesso ma non potevo farci nulla, ormai l’allenamento era andato così. Un paio di ore dopo noto dalla finestra di camera mia che aveva iniziato a grandinare, com’era possibile? Faceva caldo e c’era il Sole! Insomma martedì avevo fatto 7 km e non ero completamente soddisfatto, ieri altri 7 peggiori rispetti al giorno primo.. Non ero soddisfatto. A meno di 13 ore dall’allenamento di ieri, stamattina alle 5 sono andato a correre! Volevo dimostrare a me stesso che potevo dare di più. Volevo fare bene almeno 10 chilometri.

Il riscatto

Rientrato dal lavoro, mi cambio ed esco di casa convinto. Decido di fare un nuovo percorso, quindi, una volta uscito dalla via di casa mia, giro a destra in direzione Lallio. E’ ancora notte, non c’è traffico e io corro con facilità lungo la provinciale. Arrivo a Lallio e mi dirigo verso il centro del paese, supero un rondò e inizio il lungo tratto che porta verso Sforzatica. E’ una bella zona, il marciapiede è regolare, sulla mia destra c’è una distesa di campi mentre sulla mia sinistra ci sono una serie di aziende. La strada che porta al paese successivo dura circa due chilometri, supero il sovrappasso e sono a Sforzatica (5 km percorsi). Mi sento bene, la temperatura sarà di circa 10 gradi, non ho il fiatone e non sento la fatica, proseguo deciso verso Dalmine.

Vedo un camion che mi si affianca e riparte, c’è sempre qualcuno che mi deve rovinare l’aria mattutina… Proseguo verso una via in cui sono stato poche volte quindi non sono sicuro di dove mi porterà. Dopo qualche minuto, faccio mente locale, giro a sinistra e successivamente a destra, mi ritrovo in una via alberata. I rami non sono tagliati, all’inizio inizio ad abbassare la testa per evitare di prenderli in faccia, successivamente decido di scendere dal marciapiede e proseguire sulla strada visto che sembra una zona isolata dal traffico. Raggiungo la fine della via e giro nuovamente a destra, non so esattamente dove mi porterò, ho solo una vaga idea.

Sono al decimo chilometro, mi sento soddisfatto. Mi ritrovo in una stradina piena di curve e dossi mi sento bene e continuo sullo stesso ritmo. Penso di essermi perso ma dopo qualche minuto leggo il cartello “Albegno”, penso di essere arrivato nella zona in cui faccio di solito gli allenamenti. Dopo dieci minuti dal cartello ancora non riesco a capire dove mi trovo esattamente, intanto continuo a correre. Sono arrivato a 12 chilometri, noto un brutto sottopasso che ha una discesa e salita ripida, stringo i denti e le supero. Finalmente mi ritrovo nel centro di Albegno e ora mi riesco ad orientare bene. Sono arrivato a 13 km, la strada per tornare a casa è ancora lunga, penso di fare ancora un paio di chilometri prima di iniziare il defaticamento.

Rivedere il solito giro mi fa venire voglia di smettere ed accontentarmi dei 15 km appena superati ma decido di continuare finché le mie gambe o il mio fiato non diano qualche problema. Raggiungo la fine di Albegno e mi ritrovo nella zona del Parco della Trucca, proseguo prima verso l’Auchan di Bergamo e poi verso il centro della città. Mi ritrovo a fare l’altro percorso dell’allenamento, prendo la direzione di via Broseta e arrivato in fondo giro nuovamente verso sinistra per tornare verso il centro commerciale.

Sono al 20esimo chilometro e sento che inizio a cedere un pochino ma tengo duro, ormai sono quasi a casa e la meta dei 21 è vicina, in lontananza noto che il passaggio a livello è chiuso, continuo e sono costretto a girare per non fermarmi. Un paio di minuti dopo si conclude la mia corsa: 21,14 km in 1h42″ (4’50” ritmo medio). Sono felicissimo!

Conclusioni

Mente correvo continuavo a pensare come scrivere questo articolo. Visto che gli obiettivi cambiavano in chilometro in chilometro, cambiavano anche i titoli di questo articolo nella mia mente. Ho ripensato anche all’articolo “basta scuse” e devo fare un appunto. In effetti bisogna comunque stare attenti alla temperatura, su esperienza personale sembra che incida parecchio sulle prestazioni, insomma ieri che c’erano circa 18 gradi sono riuscito a stento a fare i 7 chilometri e poche ore dopo con la temperatura di 10 gradi ne ho fatti 21, ci sarà un motivo. Poi bisogna aggiungere il fatto che stamattina ho corso lontano dall’ultimo pasto (10 ore prima avevo cenato), dei piccoli accorgimenti ci sono.

Oggi sono davvero felicissimo per due motivi: mi sono riscattato dagli allenamenti precedenti e ho ottenuto un nuovo record personale sui 21 km. Dieci secondi al km in meno non sono pochi, posso essere più felice di così? Ne dubito! Personalmente credo che 21 km siano sempre un successo ma qualunque obiettivo che raggiungerete è un successo prezioso!

Se volete raccontare il vostro successo scrivete nei commenti. Buon allenamento a tutti, vi auguro di raggiungere i vostri obiettivi prima possibile per crearne di nuovi.

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