Il riposo fa paura – Riflessioni

Dopo quattro giorni di allenamenti, ieri avevo deciso prendermi una giornata di riposo. Intorno alle 15 mi era venuta l’idea di fare cinque o sei chilometri ma poi l’ ho abbandonata. Quando non lavoro e c’è di mezzo il riposo, l’idea di riprendere entrambi mi spaventa. Non so se vi è capitato anche a voi, una specie di paura di iniziare o riprendere qualcosa che non fate da tempo. Il problema è che si tratta solo di un giorno!

Viaggio inseguendo la Luna

Oggi sono indeciso sull’allenamento da svolgere, non so se fare i 21, i 10 km o mezz’ora stamattina e mezz’ora al pomeriggio. Manca un quarto d’ora alle cinque, mi preparo, deciderò al momento. Ieri avevo visto una bella strada di sette chilometri circa, penso che stamattina sceglierò quel percorso.

Sono le cinque e sono pronto a partire. Il percorso scelto coincide in gran parte con quello precedente ma invece di arrivare all’inizio del centro di Bergamo, prosegue verso la Stazione. Il primo chilometro lo faccio lentamente, un misto tra riscaldamento e corsa. Il secondo spingo di più, probabilmente a causa degli incroci fatti di fretta.

Mi ritrovo in pieno centro Bergamo, proseguo verso la Stazione, supero un paio di incroci e mi ritrovo, dopo poco tempo, davanti alla Questura. Svolto l’angolo per tornare indietro, la strada è dritta e piana (condizioni perfette per correre) proseguo a buon ritmo. Noto la Luna che stamattina è veramente luminosa, c’è una nuvola leggera che sembra che sia stata sfumata con Photoshop e il pensiero mi fa sorridere. Le strade sono ben illuminate e non ci sono veicoli in giro.

Mi ritrovo nuovamente in centro Bergamo e fortunatamente non sento nessun odore di smog, prendo la via Broseta e proseguo in quella direzione. Sono ancora indeciso su cosa fare, l’istinto mi dice di proseguire sull’ultimo tracciato che ho effettuato, quindi alla fine della via giro a sinistra per andare verso il parco della Trucca. Nel frattempo le cuffie iniziano a fare i capricci, prima non va una cuffia poi non funziona l’altra, all’ottavo chilometro non sento più niente e la compagnia della musica si è spenta.

Supero il passaggio livello, inizio a spingere sperando di fare un buon tempo sui 10. Sono ancora indeciso se fare qualche chilometro in più o migliorare il ritmo. Poco dopo decido di tentare sul tempo per divertirmi in maniera diversa. Spingo nuovamente al nono e al decimo chilometro ma, purtroppo, sono lontano di 4 secondi dal tempo record. Peccato, ci dovevo pensare prima a migliorare il tempo ma sono comunque soddisfatto.

Riflessioni

Come ho detto nell’introduzione, mi spaventa il riposo. Non tanto per staccare ma per il riprendere, penso sempre di non farcela, che il mio corpo si sia dimenticato il concetto di resistenza. Fortunatamente corro da un anno e mezzo, il mio corpo si adatta alla fatica e gestisce bene il respiro, dovrei allenare solo la mente a fare lo stesso. La musica e il paesaggio rendono la corsa un vero piacere.

A voi cosa preoccupa e cosa rende la vostra corsa un piacere oltre al movimento stesso?

Ps: ricordo che porto il telefono (di conseguenza utilizzo la musica) solo per questione di sicurezza visto che corro alle cinque di mattina. Personalmente preferisco lasciare il telefonino a casa per concentrarmi completamente a me stesso quando corro.

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