Alimentazione del runner – esperienza

Alimentazione del runner – esperienza

Oggi vi vorrei raccontare qual è il mio “rapporto” con il cibo, infatti, ho iniziato a correre perché ero stufo di mangiare in maniera poco sana. Patatine, brioche, sfogliatine, hamburger, kebab o qualunque altra cosa c’era non ci pensavo due volte a rifiutare. Non sapevo nulla di alimentazione, mangiavo proprio di gusto senza pensarci troppo. Nei prossimi paragrafi vi racconterò la mia esperienza, però non voglio dirvi cosa dovete o non dovete mangiare, ma solo condividerla.

Il cambiamento

Mio fratello era appassionato di nutrizione quindi perché non chiedere a lui? Così ho fatto, ho eliminato parecchi cibi-spazzatura dal mio piano alimentare, ho ridotto le calorie ingerite e ho iniziato a fare attività fisica. La mia alimentazione era cambiata.

La mia alimentazione

Purtroppo il lavoro limita l’impegno. Attualmente lavoro su tre turni ma le notti sono le più frequenti e quindi si creano degli squilibri. Oltre a questo bisogna considerare che non è sempre rose e fiori, ci sono periodi in cui si sta veramente bene mentre altri si è stressati. Il risultato? Una tragedia, nei giorni in cui si è stressati si mangia di più, soprattutto cibo-spazzatura. Correre riduce lo stress ma non è abbastanza.

Oltre al lavoro c’è ovviamente lo sport, come comportarsi? Molte volte mi lascio prendere dagli attacchi di fame ma cerco di limitare gli errori.

In media raggiungo le 1700 kcal durante l’attività fisica e le 1400 kcal durante i giorni di riposo, ma spesso esco da questi dati che ho come riferimento.

Scherzi della mente

Purtroppo la mente gioca brutti scherzi. E’ capitato che, negli allenamenti lunghi, sono andato ben oltre le calorie che mi ero imposto giustificandomi di aver dato di più. Ho notato che la bici mi fa venire più fame della corsa nonostante (si legge in internet) che il rapporto di dispendio calorico medio è 1:3.

Nonostante questo, l’attività in bici mi mette più appetito e maggiore stanchezza. Bisognerebbe resistere, fare altro e distrarsi il più possibile per evitare di mangiare.

Cosa fare?

Se volete fare le cose per bene vi consiglio di rivolgervi ad un vero esperto. Se non avete il tempo e volete ascoltare la mia opinione: imponetevi dei limiti giornalieri di kcal (ovviamente con rapporto tra carboidrati-proteine-grassi equilibrati per l’allenamento).

Avete fame? Cercate di mangiare qualcosa di poco calorico (so che non ha lo stesso gusto di un buon panino e nutella) o qualche elemento ricco di fibre che dicono che da senso di sazietà.

Se proprio non riuscite a farne a meno dovete assolutamente uscire senza denaro o carte di credito per evitare spese compulsive o dettate dalla gola.

Conclusioni finali

Con questo non dico di non mangiare dopo l’allenamento, il reintegro post-allenamento è necessario! Io intendo di uscire nei giorni in cui siete a riposo e se non potete vi invito a non pensare solo al cibo, ma cercare un’attività che vi tenga impegnati.

QUESTE SONO SOLO MIE OPINIONI, NON SONO UN NUTRIZIONISTA!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *